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Si scopre che nell’atmosfera della Terra c’è l’antimateria, che può manifestarsi in determinate condizioni nelle nuvole temporalesche. cioè un tale ammasso di circa due chilometri di diametro, scoperto da scienziati americani.
Scrivono che l’aereo Gulfstream V colpì una nuvola temporalesca vicino Costa americana della Georgia, e registrato in quel momento una tripla un picco di radiazione gamma di cinquecento chiloelettroni-volt, anche durata relativamente insignificante. Comunque lo stesso istante il fulmine non è in grado di farlo, il che ha dato origine ai ricercatori supponiamo che l’antimateria dell’Universo sia stata scoperta nella nuvola.
La ragione del suo aspetto, gli scienziati hanno considerato la portata di l’aereo attraverso una nuvola che arrivava con positroni e poteva causare annientamento della materia e dell’antimateria. Altri scienziati, ad esempio, Jasper Kirkby del CERN, accettando la possibilità di antimateria in una nuvola temporalesca attraverso la quale vola un aereo, dubito solo della quantità di antimateria. Secondo loro, l’antimateria in questo caso non può raggiungere tale colossale parametri.
Studi sull’antimateria derivante da nuvole temporalesche, continua, oggi gli scienziati intendono lanciare a questo scopo nuvole simili palloncini speciali e usare un aereo A-10 con maggiore protezione, su cui il più moderne apparecchiature ipersensibili.
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